sausage-2541608_1280.jpg

food blog

Experience

LA DIETA MEDITERRANEA: PATRIMONIO DELL’UNESCO


Dopo avervi presentato alcune tra le squisitezze calabresi, ci concentreremo su di un argomento un pò diverso, ma che resta pur sempre un vanto per la nostra Calabria e che in questo caso è stata presa come modello di rifermento per il benessere nutrizionale, stiamo parlando della Dieta mediterranea.

Ma per soddisfare quali esigenze è nato il concetto di Dieta Mediterranea?

Il biologo e fisiologo Ancel Keys nella prima metà del 900 si dedicò allo studio delle abitudini nutrizionali di alcuni paesi, notando come uno dei problemi fondamentali negli Stati Uniti fosse il sovrappeso o l’obesità.


D’altro canto, l’osservazione delle popolazioni che vivevano nel bacino mediterraneo, ovvero Calabria, Sicilia e alcune zone della Grecia, aveva indotto Keys a pensare che evidentemente vi erano delle differenze importanti nelle alimentazioni dei paesi mediterranei rispetto agli USA.


Le differenze erano talmente evidenti che nella zona del mediterraneo erano ridotte le probabilità di contrarre malattie cardiovascolari o diabetiche.

Ancel rimase molto colpito dall’alimentazione ipocalorica utilizzata dalle popolazioni mediterranee, dove vengono consumati pochi prodotti di origine animale lasciando spazio a carboidrati, rappresentati dai cereali, vegetali e frutta.


Tra questi alimenti si prediligevano quelli di stagione, magari provenienti dal proprio orto, a kilometro 0 (un po’ quello che oggi ricerchiamo quando vogliamo comprare dei prodotti di qualità).


Essa escludeva inoltre il consumo di dolci ed era fortemente ridotto il consumo di alcol, sale e zucchero e l’unica fonte di grassi buona era rappresentata dall’olio d’oliva.

"La grande scoperta"

Tutte queste osservazioni portarono Ancel ad effettuare, al suo arrivo in Italia, il cosìdetto "esperimento dei sette paesi" in cui furono coinvolti l’Italia, il Giappone, la Grecia e anche gli Stati Uniti. In particolare, per l’Italia il campione di popolazione osservata proveniva da Nicotera (Calabria), Crevalcore (Emilia), Montegiorgio (Marche) e Pioppi (Cilento).


I risultati ottenuti confermarono ciò che Ancel Keys aveva già notato, ovvero che l’alimentazione Italiana e in particolare quella mediterranea sembrava avere un riscontro positivo nella prevenzione di alcune patologie, non solo l’obesità ma anche patologie cardiovascolari che negli Stati Uniti, stava diventando una piaga importante.

Quello che il biologo aveva notato, era il fatto che questo tipo di dieta fosse facilmente replicabile, essa infatti nella società odierna, rappresenta il piano nutrizionale maggiormente consigliato sia per la perdita di peso che per la prevenzione di patologie associate alla cattiva alimentazione.

Il successo della dieta mediterranea risiede nel fatto che sia molto equilibrata, e varia a tal punto da poter essere seguita a lungo termine e soprattutto da chiunque. È consigliata anche per le donne in gravidanza, e anzi alcuni studi hanno anche evidenziato come la dieta mediterranea, se seguita dalla mamma, possa portare grossi benefici anche al bambino.


Ed è per questo che la dieta mediterranea, che dal 2010 è riconosciuta come bene protetto dall’UNESCO, è lo stile nutrizionale maggiormente raccomandato dalle Linee Guida Internazionali nell’ambito della salute e della prevenzione.

36 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti