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Un dolce tradizionale: le Crocette

Oggi vogliamo presentarvi un prodotto dell’antica tradizione calabrese, molto diffuso nella provincia di Cosenza.


Le crocette derivano da un processo di essiccazione dei fichi, i quali vengono poi guarniti con l’aggiunta di frutta secca (noci o mandorle), aromi e canditi (tra cui il nostro caro amico cedro).



Nell’area cosentina la varietà di fico utilizzato è definito “Dottato”, cioè fichi essiccati e DOP.


La preparazione delle crocette parte dalla raccolta che si verifica tra agosto e ottobre.


Il clima caldo di questo periodo permette di essiccare i fichi già sulla pianta, per poi continuare secondo la tradizione, a sole diretto, girandoli più volte al giorno affinché il processo sia completo.



Nel complesso il prodotto ha un sapore molto dolce e dopo il processo di essiccazione raggiunge una consistenza morbida e appiccicosa che viene ben bilanciata dal croccante conferito dalla frutta secca.


Fin dall’antichità le crocette sono da sempre considerati un alimento tipico delle popolazioni più povere poiché poco costoso ma molto calorico e nutriente.


La leggenda cristiana dell’albero di fico


Esiste una leggenda che spiega l’origine di questo dolce.


La tradizione narra che Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù ancora in fasce mentre erano in fuga dall’Egitto si rifugiarono sotto un fico.


Non appena l’albero accolse sotto le sue foglie la sacra famiglia, allungò i rami e allargò le sue foglie per proteggerla e come per miracolo la rese invisibile agli occhi del malvagio re e dei suoi soldati.


Alle prime luci del giorno, la Madonna uscì dal nascondiglio e rivolgendosi all’albero di fico, per ringraziarlo, disse: «Che tu sia benedetto, o fico. Per due volte all’anno darai i frutti più dolci della terra».


Le crocette oggi


Oggi vengono consumate per lo più nel periodo invernale e spesso come dolce natalizio e non solo ma i fichi durante questo periodo vengono usati anche per la preparazione di un altro prodotto: il miele che viene utilizzato nella preparazione di numerosi dolci natalizi calabresi e a cui dedicheremo la giusta attenzione successivamente.



Il termine “crocette” deriva dal fatto che i fichi vengano tagliati e disposti a croce con l’interno rivolto verso l’alto.


A questo punto si aggiunge la frutta secca e si ricopre con le altre metà rimanenti.


Affinché si mantenga questa loro forma particolarissima è necessario infornare le crocette per qualche minuto in modo che siano compatte e infine lasciarle raffreddare e.… Buon appetito!


P.S.

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